Tassi sui prestiti, livelli ancora molto bassi sul mercato italiano

tassoI tassi di interesse applicati dalle banche e dalle finanziarie alle operazioni di prestito sono rimasti, a febbraio 2014, su livelli ancora storicamente e sostanzialmente molto bassi.

Ad affermarlo è l’ultimo rapporto da parte dell’Abi, che sottolinea come a febbraio il tasso medio sulle nuove operazioni per acquisto di abitazioni si sia posizionato al 3,44%, contro il 3,50% del mese precedente, e segnando il valore più basso dal settembre 2011 (era invece pari al 5,7% alla fine del 2007, ultimo anno prima della grave crisi economico finanziaria che sta ancora attanagliando il Paese).

Ancora, l’Abi afferma come il tasso medio sulle nuove operazioni di finanziamento alle imprese si sia posizionato al 3,42%, contro il 3,41% del mese di gennaio 2017 e il 5,48% rilevato alla fine del 2007, mentre il tasso di interesse medio sul totale dei prestiti sia oggi pari al 3,89%, contro il 3,90% del mese precedente, e contro il 6,18% di fine 2007.


Nel suo report periodico, l’Abi dichiara ancora che il tasso di interesse medio applicato sul totale della raccolta bancaria della clientela (ovvero la sommatoria ponderata di depositi, obbligazioni, pronti contro termine sottoscritti da famiglie e da società non finanziarie) è pari all’1,83%, contro l’1,86% del mese di gennaio 2014 e il 2,89% di fine 2007. Il solo tasso di interesse applicato sui depositi della clientela privata (conti correnti, libretti di deposito al risparmio, certificati di deposito) è invece diminuito allo 0,93%, contro lo 0,95% del mese di gennaio. Il tasso sulle obbligazioni è invece calato al 3,38% contro il 3,42% di gennaio 2014, mentre il tasso sui pronti contro termine è rimasto stabile intorno all’1,73%.

Infine, l’Abi sottolinea come lo spread tra il tasso di interesse medio applicato sui prestiti e il tasso di interesse medio applicato alla raccolta a famiglie e società non finanziarie, sia rimasto in Italia su livelli particolarmente bassi, equivalenti a 206 punti base, contro i 204 punti base di gennaio 2014, e contro gli oltre 300 punti ante – crisi.

Invia commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *