Prestiti oltre la raccolta a febbraio 2014

prestitiSecondo quanto ricorda l’ultimo rapporto mensile dell’Abi, l’Associazione Bancaria Italiana, nel corso del mese di febbraio 2014 i prestiti che sono stati concessi dalle banche italiane avrebbero superato l’ammontare complessivo della raccolta, “battendo” quest’ultima per 1.855 miliardi di euro a 1.717 miliardi di euro.

Ancora, l’Abi segnala come a gennaio le sofferenze nette siano state pari a 80,5 miliardi di euro (quelle lorde a 160,4 miliardi) con un rapporto tra sofferenze nette e impieghi totali pari al 4,38% a gennaio 2014, contro il 4,31% di dicembre 2013 e il 3,37% di gennaio 2013. Il rapporto tra sofferenze lorde e impieghi è invece pari all’8,4% a gennaio 2014, contro il 6,4% di un anno prima, e con punte del 14,2% per quanto concerne i piccoli operatori economici.

Per quanto attiene la raccolta a medio lungo termine (effettuata cioè tramite obbligazioni), a febbraio si registra una flessione del 9,4%, con un passo indietro che, in termini assoluti, si aggira intorno ai 53 miliardi di euro.

A febbraio 2014 i depositi aumentano invece di 13,5 miliardi di euro rispetto a febbraio 2013, con un apprezzamento su base annua dell’1,1 per cento (contro il + 2,3 per cento di gennaio 2014). Sempre nel corso del mese di febbraio 2014 si registra inoltre una diminuzione della raccolta complessiva pari a oltre 39 miliardi di euro rispetto a febbraio 2013, con un passo indietro totale del 2,2%, contro il – 1,9% di gennaio 2014. Dalla fine del 2007 ad oggi, la raccolta è cresciuta di 204 miliardi di euro, passando da quota 1.513 miliardi di euro agli attuali 1.717 miliardi.

Nel mese di febbraio 2014 è sostanzialmente stabile la dinamica dei prestiti bancari, con un valore complesso dei finanziamenti in negatività su base annua (- 3%) ma in rallentamento rispetto alla fine del 2013 (- 4,5% a novembre 2013). I finanziamenti a famiglie e imprese calano del 2,9% su base annua a febbraio 2014, contro il – 4% di dicembre 2013.

Dalla fine del 2007, ovvero dal momento convenzionalmente stabilito quale precedente la crisi, ad oggi, i prestiti all’economia sono passati da 1.673 miliardi di euro a 1.855 miliardi di euro, mentre quelli alle famiglie sono passati da 1.279 miliardi di euro a 1.430 miliardi di euro.