Tabelle Prestito Inpdap

Come noto, il prestito INPDAP è un finanziamento personale di piccolo – medio importo, concesso dall’Istituto Nazionale di Previdenza per i dipendenti delle Amministrazioni Pubbliche, a tutti gli iscritti, dipendenti o pensionati, che vogliano usufruire di un credito a condizioni vantaggiose per soddisfare le proprie esigenze di spesa.

Il prestito viene erogato sulla base di un regolamento predisposto dall’INPDAP, e sulla base di disponibilità di budget che ogni anno vengono riviste dallo stesso Istituto per andare incontro alle necessità dei propri iscritti.

Per quanto riguarda gli importi concedibili e i piani di ammortamento predisposti dall’Istituto, ricordiamo che tre sono le alternative disponibili: erogazione di un prestito di importo pari a una mensilità media netta, con restituzione nell’arco di 12 mesi; erogazione di un prestito di importo pari a due mensilità medie nette, con restituzione nell’arco di 24 mesi; erogazione di un prestito di importo pari a tre mensilità medie nette, con restituzione nell’arco di 36 mesi e limite di 8 mila euro.

Per richiedere il finanziamento, è sufficiente compilare la modulistica disponibile nel sito internet dell’INPDAP o in qualsiasi agenzia, e consegnarla all’amministrazione di appartenenza nell’ipotesi in cui l’iscritto sia un dipendente, o direttamente presso un ufficio territoriale se invece l’iscritto è un pensionato.

Ma veniamo alle tabelle. Queste sono delle griglie messe a disposizione dall’INPDAP, e molto utili per gli iscritti che desiderano richiedere un finanziamento; le tabelle consentono pertanto all’iscritto INPDAP di valutare l’onerosità dell’operazione e la sostenibilità della transazione stessa.

Una di queste tabelle è relativa allo schema di tassi di interesse applicato al capitale concesso in finanziamento, e adatto per valutare la convenienza dei tassi imposti dall’INPDAP rispetto a quelli di mercato.

Infine, occorre altresì ricordare che tra le spese sostenute per aver accesso al finanziamento rientrano quelle per la contribuzione a un fondo rischi utile per coprire le conseguenze finanziarie negative nelle ipotesi di decesso dell’iscritto.